FALSE PENSIONI DI GUERRA, SEI PERSONE DENUNCIATE

La madre era morta da un anno, ma lei continuava a ritirare dal suo conto corrente le pensioni di guerra che l’anziana percepiva per il nonno e il fratello, morti nella prima guerra mondiale: un gruzzoletto da 500 euro al mese. Per questo è stata denunciata una donna di San Paolo di Jesi, che ora deve restituire quasi settemila euro per truffa aggravata ai danni della Ragioneria territoriale dello Stato nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza di Ancona sulle false pensioni di guerra. Su trenta posizioni controllate, sono state denunciate sei persone. Tra queste un anconetano che continuava a prelevare la pensione di guerra della madre, morta nel 2003, da un conto corrente postale cointestato con lei. La stessa cosa facevano i quattro figli di una pensionata morta due anni fa, a Sirolo. In totale i sei denunciati dovranno restituire allo Stato 20.000 euro complessivi, compresi gli interessi. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, a garanzia del credito erariale, sono stati messi sotto sequestro preventivo tre auto e le somme depositate in un libretto ed in un conto corrente postale degli indagati.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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