ANCONA, LAVORI IN GALLERIA: ORA SI ENTRA NEL VIVO

Entrano nel vivo i lavori per la riqualificazione della Galleria del Risorgimento di Ancona, che resterà chiusa almeno fino a luglio. Il cronoprogramma, secondo quanto riferisce il Comune, viene rispettato: archiviati i lavori di fresatura nel tratto più vicino a via Giannelli con le iniezioni di materiale per riempire i vuoti. Ora si stanno definendo modifiche per l’impermeabilizzazione e poi si procederà alla collocazione delle strutture in acciaio per sostenere la volta. I lavori procedono, ma le critiche per  le novità apportate alla viabilità, a causa della chiusura del tunnel, non si placano. Dopo il silenzio nervoso di alcune settimane, alcuni commercianti di via xxv aprile tornano alla carica. La via, inizialmente percorribile solo in discesa, dopo la chiusura, è stata aperta al doppio senso, ma solo dopo le 10,30. Coloro che lavorano soprattutto nelle prime ore del mattino, edicole e bar, lamentano una consistente riduzione delle entrate, almeno 500 euro in meno al mese, come afferma l’edicolante Michele Filippetti. Lo stesso fa notare che “incredibilmente” la strada nella giornata di lunedì, forse per un errore, è rimasta aperta in entrambi i sensi di marcia fino alle 9,30 e non ci sarebbero stati particolari problemi alla viabilità, nonostante la pioggia, mentre per i negozi, sarebbe stata una giornata soddisfacente. Questo “a dimostrazione della follia della chiusura”, dice Filippetti, riferendosi alla scelta del Commissario Antonio Corona. Continua Filippetti che dice “Sfido chiunque di voi a lavorare con uno stipendio, già non lauto, di 450/500 euro in meno al mese per colpa di incompetenti lautamente retribuiti con i nostri soldi. Fortuna che il 26 e 27 maggio si avvicinano”. In tal senso i commercianti si aspetterebbero rassicurazioni da parte dei candidati sindaci di Ancona, ma nessuno dei dieci si sarebbe esposto in tal senso. 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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