GLI SPRECHI DI CASA NOSTRA: 5 MILIONI DI EURO

ANCONA – C’è la maestra che ruba la merenda ai bambini dell’asilo, la tabaccheria che non versa il bollo alla regione Marche, per arrivare agli scandali più grandi, il crollo del ponte tubo di Tallacano nell’ascolano, per omessa manutenzione, fino alla mancata agibilità del geriatrico ‘Nuovo Tambroni’ di Ancona, da solo questo vale un danno erariale di 3 milioni di euro.

Una fotografia degli sprechi e dei furbetti di casa nostra nella relazione annuale del procuratore regionale, Maurizio Mirabella, all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti.

Il totale dei danni contestati nel 2012 è di circa 5 milioni di euro, con l’invio di 12 citazioni a giudizio, mentre le somme recuperate ammontano a 432 mila euro.

E poi infermieri infedeli, che operano in libera professione nonostante il contratto pubblico lo vieti e le patenti nautiche false da parte di un militare della capitaneria di porto dorica.

Quello che balza all’occhio, a scorrere le segnalazioni arrivate alla corte contabile, è che le denunce dell’autorità amministrativa diminuiscono, come se il controllo pubblico interno fosse più allegro, mentre aumentano quelle provenienti da privati cittadini e organi di stampa.

Quanto all’attività della corte, triplicano i controlli sugli enti locali, e sulle partecipate: una parte dell’analisi svolta dalla presidente Anna Maria Giorgione riguarda proprio le società anconetane: i magistrati parlano di “irregolarità e criticità di gestione”.  

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